DROGHERIA CRIVELLINI nasce a Udine, in Friuli, nel secondo dopoguerra.

Si trattava di una tipica impresa familiare dell’ Italia che ripartiva: speranza, energia e fiducia nel futuro erano le aspettative per una nuova vita.

La Drogheria forniva una moltitudine di prodotti per la casa e la persona: dalle spezie ai detergenti  e colori, fino alle scarpette friulane, Furlane nell’idioma locale.

Queste semplici calzature, né scarpe né pantofole, venivano cucite in casa per proteggere i piedi dei componenti della famiglia, realizzate  con quanto disponibile: vestiti o biancheria dismessa venivano utilizzati per creare le tomaie e fodere, mentre i vecchi copertoni di bicicletta fornivano una suola durevole.

Anni dopo, Roberto Crivellini  fa rivivere  la Drogheria Crivellini,  col desiderio di rendere tributo alla propria famiglia, e promuovere le Furlane, quale esempio  dell’ ingegno locale, che fa di necessità virtù, combinando elementi di cultura Italiana, etica ed estetica, per portare questo oggetto d’affezione nella contemporaneità.

VISIONE

Le Furlane nascevano dall’utilizzo di materiali riciclati, ambidestre e unisex, divenendo l’espressione di una forte identità culturale, legata alle buone pratiche del fare di necessità virtù.

Drogheria Crivellini supporta e promuove  le culture artigianali locali, arricchite dall’utilizzo di nuovi materiali e tecnologie, elementi di creatività ed energia, offrendo  un lusso alternativo, in cui si mescolano etica ed estetica.

EVOLUZIONE DEI MODELLI

Cultura e curiosità sono stati i compagni di un percorso verso la contemporaneità, per abbracciare idee e visioni diverse.

La Furlana Classica aveva la forma semplice somigliante ad una ballerina.

Nel corso del tempo, una prima evoluzione è avvenuta con l’aggiunta di un laccetto, come nelle Mary Jane, una forma che si utilizzava per le scarpette da bambini. Poiché i bimbi avevano bisogno di una scarpa che non si togliesse facilmente, venne aggiunto un laccetto sulla parte superiore: nacque così una forma più femminile dall’eleganza senza tempo.

Più recenti e interessanti sviluppi stilistici nascono dall’ interesse verso calzature con una storia radicata nella tradizione, specialmente dall'area asiatica, quali le TABI giapponesi, dall’insolita forma a infradito.

Le TABI nascevano come calzini di tessuto con suola imbottita, per stare in casa protetti e al caldo: in seguito nuovi materiali e l'aggiunta di una vera suola rigida le rese scarpe  a tutti gli effetti.

La FURLANA e la TABI erano accomunate da una simile origine: nate come calzature di umili origini, per proteggere i piedi e stare in casa, si erano evolute quali scarpe da indossare nelle diverse occasioni.

La cultura occidentale incontrava quella orientale, creando una scarpa dalla forma tipica giapponese, ma con la tecnica artigianale della cucitura a mano delle Furlane: così prendono forma le Fu-TABI, insolite, comode e leggere, veicolo di avvicinamento culturale.

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